A Macfrut presentato l'asse Cesena-Madrid

Nella seconda giornata della kermesse: consegnato l’Unicredit award for internazionalization a Unitec e Zespri; il successo della minianguria rossa; Apofruit conquista i mercati esteri. E ancora, venerdì 25 settembre lo chef Davide Cannillo nello spazio Fruit&Veg, 16 appuntamenti tra convegni e meeting.
 
Rimini – Un vecchio proverbio recita che se non si vogliono correre rischi è meglio stringere alleanze con i nemici, in questo caso concorrenti, piuttosto che imbastire una guerra. Da una filosofia simile è nato l’accordo strategico Italia-Spagna: Cesena Fiera e la Fiera di Madrid danno vita a Mac Fruit Attraction, nuovo marchio mondiale che mette insieme i due principali paesi produttori ed esportatori nel settore ortofrutticolo, con l'obiettivo di sviluppare eventi professionali di settore in mercati strategici. Il progetto è stato presentato nella kermesse riminese di Macfrut da Renzo Piraccini presidente di Cesena Fiera, Raul Calleja direttore di Fruit Attraction, Kamal Ayoub di Ifp.
La prima edizione della fiera di Mac Fruit Attraction si terrà al Cairo dal 4 al 7 maggio 2016, come parte del Food Africa a seguito di un accordo raggiunto con IFP Group, il più grande operatore fieristico nel Vicino Oriente e che quindi interesserà sia il Medio Oriente che il Nord Africa.
Si tratta di una fiera internazionale che si aggiunge alle due già esistenti, allo scopo di presidiare un bacino, nel nord Africa e Medio Oriente, in continuo sviluppo, mentre i due eventi in Italia e in Spagna continueranno ad essere organizzati in maniera autonoma secondo le strategie di sviluppo dei due enti fieristici.
Gli organizzatori dei più importanti eventi di settore, Fruit Attraction in Spagna e Macfrut in Italia, hanno creato una nuova piattaforma che favorirà il posizionamento e la rete professionale e internazionale di aziende ortofrutticole con accesso diretto a nuovi mercati strategici. Questo permetterà loro di contattare operatori locali e di raggiungere le aree di influenza. In questo modo Mac Fruit Attraction diventerà un marchio mondiale con un elevato potere di attrazione internazionale che potrà rispondere alle particolari esigenze di ogni singolo mercato.
“Con questo accordo nasce il più grande network globale per l’internazionalizzazione del settore ortofrutticolo – afferma Renzo Piraccini, Presidente di Cesena Fiera - Macfrut e Fruit Attraction sono due piattaforme che viaggiano con una visione globale al servizio della filiera ortofrutticola. La creazione di questo nuovo progetto, Mac Fruit Attraction, nato dalla sinergia tra i due leader mondiali nelle tecnologie di produzione e di confezionamento ed imballaggio, porterà le aziende del settore verso nuovi mercati emergenti: la zona del Golfo Persico, del Nord Africa, del Sud America e dell’Asia".
Il direttore di Fruit Attraction Raul Calleja ha spiegato che Macfrut è il "miglior partner possibile. Abbiamo vagliato diverse proposte in ambito internazionale e la scelta è andata sulla kermesse italiana per la sua storia e soprattutto per il progetto di rilancio internazionale”. Infine ha aggiunto: "Siamo sicuri che Mac Fruit Attraction sarà un grande successo.
Alla presentazione era presente anche Kamal Ayoub, direttore della ricerca e sviluppo di IFP Group e organizzatore di Food Africa, il quale “ha evidenziato le opportunità per l’industria ortofrutticola internazionale, essendo l’Egitto una zona d’influenza molto attiva e dinamica nella produzione e nell’importazione ed esportazione di frutta e verdura. Food Africa si aprirà all'ortofrutta e ai cibi freschi, con l'obiettivo di superare i risultati raggiunti nell'anno precedente: 8.340 visitatori professionali e 241 espositori provenienti da 18 diversi Paesi”.

Macfrut premia l'innovazione
L’innovazione protagonista a Macfrut
, con la consegna domani (venerdì 25 settembre ore 11 in Fiera a Rimini) dei Macfrut Innovation Award, il primo concorso nazionale per valorizzare l’innovazione nella produzione e nelle tecnologie della filiera ortofrutticola, organizzato da Macfrut in partnership con la rivista de L’Informatore Agrario. E sempre a proposito di innovazione nella serata felliniana al Grand Hotel di Rimini è stato consegnato l’Unicredit award for internazionalization, speciale riconoscimento alle aziende che hanno fatto dell’internazionalizzazione la loro carta di identità. A essere premiate, tra le 1000 aziende presenti a Macfrut, sono state la Unitec di Lugo (Ravenna) che si è affermata nella produzione di macchine innovative, impianti e linee per la lavorazione dell'ortofrutta, e la neozelandese Zespri, colosso mondiale del kiwi.
I premi sono stati consegnati da Luciano Cenedese, Responsabile UniCredit International Center Italy, a Angelo Bendetti, General Manager e Presidente Unitec, e Callum Kay, Global technical development manager di Zespri.
La giuria che premiato era composta da Rossella Gigli (direttrice di FreshPlaza Italia), Luca Lorenzi (Unicredit deputy regional manager), Beppe Boni (vicedirettore de "Il Resto del Carlino").

L’anguria minirossa sempre più apprezzata dai consumatori.
Sono comode da trasportare, facili da conservare in frigorifero, non intasano il cassonetto casalingo dell'umido, ma soprattutto sono buone e con proprietà organolettiche (il licopene contenuto) superiori alla media. Stiamo parlando delle mini angurie, argomento trattato nell'incontro organizzato da Lamboseed, azienda di Sant'Agata Bolognese che si occupa di sementi e bulbi, dal titolo “Valorizzazione dell'anguria Minirossa, condivisioni delle potenzialità e della produzione al consumo”. L'incontro ha visto la presenza del “papà” delle mini angurie, Sandro Colombi di Lamboseed che, per primo, nel 1994 le ha lanciate in Italia. Insieme a lui, Luciano Trentini (Foodis) vicepresidente del gruppo di esperti "Qualità e Promozione" della Commissione europea, Salvatore Dell'Arte, cooperativa Aurora di Pachino (Sicilia), Pierluigi Castello, Ortofrutticola Castello, Ettore Cagna Agricola Don Camillo e Gabriella Marchetti di Unife.
Il mercato delle mini angurie è un mercato in forte espansione sia per il gradimento che incontra tra i consumatori italiani che per le forti richieste provenienti dal mercato straniero. “In Italia si producono circa 600 mila tonnellate di angurie, solo il 35% di queste sono mini angurie – ha spiegato Luciano Trentini, vicepresidente del gruppo di esperti "Qualita' e Promozione" della Commissione Europea - La Spagna, nostro maggiore concorrente, invece, ha una produzione simile per quantità ma totalmente di mini angurie o formato medio e quindi nell'export è molto più forte di noi perché i mercati del nord Europa richiedono solo angurie medie o baby”.
Il futuro, è stato ribadito nell'incontro, richiede un progetto più organico da parte dei produttori italiani delle minirosse (dalla Sicilia – regione in pole position per la produzione - al nord Italia) per presentarsi al mercato straniero con maggiore forza e guadagnare importanti posizioni nell'export.
Tra l'altro, come ha spiegato Gabriella Marchetti ricercatore del Dipartimento di Biologia ed Evoluzione dell'Università di Ferrara, la mini anguria ha anche proprietà nutritive particolari. Mentre l'anguria di grande pezzatura, dopo essere stata tagliata, resta in frigo magari uno o due giorni prima di essere mangiata nuovamente disperdendo il licopene che contiene, la baby cocomera, mangiata subito, è un concentrato del potente antiossidante naturale e di vitamina C. Per comprendere la potenzialità del frutto basta dire che, in proporzione, in una mini anguria si trova il doppio del licopene contenuto in un pomodoro.
Il settore, però, è in grande evoluzione. E ogni anno la ricerca genetica fa passi da gigante. Dopo la baby anguria, si sta lavorando per mettere a punto quella senza semi, per perfezionare il concentrato di anguria e soprattutto per ottimizzare la conservazione del frutto, procedimento che potrebbe offrire nuovi e importanti sbocchi sul mercato.
 
Apofrut scommette sui mercati esteri. Presente l’Assessore regionale Caselli.
Apofruit continua a investire per vendere frutta e verdura all’estero. La cooperativa cesenate a Macfrut ha presentato ai propri soci le strategie dei prossimi anni. “Non ci poniamo limiti – ha spiegato il direttore Ilenio Bastoni – dal punto di vista dei nuovi mercati. Ad esempio, rispetto all’Africa sono più numerosi i container di vegetali che esportiamo rispetto a quelli di importazione. Mercati di sviluppo sono anche quelli del centro e sud America che, in questo periodo, godono anche di un cambio euro- dollaro favorevole”.
La Cina ormai non va considerata più come una nuova frontiera, ma come una realtà consolidata. “Abbiamo iniziato ad esportare in Cina dieci anni fa – ha continuato Bastoni – specialmente kiwi. Lo scorso anno siamo arrivati a 90 container. E’ un mercato in crescita specie per le produzioni di alta qualità. Vi sono nuovi trend di consumo e lo sviluppo è da considerarsi attorno al 15-20 per cento l’anno. Può sembrare strano, ma in quelle zone anche le vendite online sono in forte crescita, più che nel mercato europeo”.
Il presidente Mirco Zanotti ha parlato dal punto di vista dei soci produttori. “La cooperativa dà servizi e sta cercando di continuare la propria politica di sviluppo specie per raggiungere nuovi mercati. Abbiamo una base sociale che, a differenza di altre realtà, si caratterizza anche per l’età media che è più bassa. E sono proprio le aziende giovani che ci spronano a cercare le novità, a puntare su nuove varietà e tipologie di frutta. Penso alle fragole rifiorenti, ai piccoli frutti, alle uve da tavola senza semi, al settore biologico, ai club di prodotto e alla frutta di alta qualità a marchio. Solo puntando sull’innovazione possiamo sperare di dare una giusta remunerazione ai nostri soci che, anche nell’estate 2015, hanno vissuto periodi di luci e di ombre dal punto di vista delle liquidazioni dei prodotti estivi”.
 
“L’innovazione, se fine a se stessa, ha poco valore. Deve essere declinata secondo le reali esigenze delle aziende”. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, a margine di un convegno della seconda mattinata di Macfrut.
“In passato si è fatta anche troppa innovazione varietale – ha aggiunto – immettendo sul mercato centinaia di varietà di pesche e nettarine, ad esempio. Ma senza aver le idee chiare di quale obiettivo perseguire. La mira invece deve essere orientata secondo l’asse produttore-consumatore”.
Sul tema delle aziende agroalimentari dell’Emilia Romagna, che stentano ad uscire dalla crisi, l’assessore ha detto che “il Piano di sviluppo rurale è ai blocchi di partenza ed entro La fine di ottobre uscirà gran parte dei bandi grazie ai quali le imprese possono attingere a risorse da integrare alle proprie per crescere specie sul fronte della conquista dei mercati esteri. Questa prima trance impegnerà quasi 400 milioni di euro pari al 38% del budget totale”.
 
Coface, assicurazione dei crediti nell’agrofood
Quello rappresentato a Macfrut è un settore agroalimentare a vocazione internazionale e necessita di sicurezza dal punto di vista finanziario. In questa direzione si era già mossa la partnership strategica firmata lo scorso aprile tra Macfrut e Coface, il big dell’assicurazione dei crediti nato in Francia 70 anni fa, oggi presente in 98 Paesi nel mondo. Durante la fiera, Coface è presente con un proprio desk commerciale e affianca le aziende della filiera con attività informative e di protezione dal rischio insolvenze.
E di tutela dall’insolvenza si è parlato anche oggi al convegno “L’assicurazione dei crediti per lo sviluppo del fatturato nell’agrofood” in cui è intervenuta Antonella Vona, direttore marketing e comunicazione di Coface, spiegando come l’export sia “un’ottima strategia per le imprese di successo, soprattutto se il mercato interno è stagnante. Per rendere l’export un investimento sicuro, assicuriamo solidità sul mercato estero, grazie alle nostre competenze linguistiche, alla conoscenza dei mercati esteri e ad una lunga esperienza sul campo che ci permette di assicurare i crediti e valutare al meglio i clienti ed il rischio dei Paesi”.
Oltre ad offrire servizi assicurativi, Coface assiste le aziende anche nel loro sviluppo commerciale, come ha spiegato Pietro Vargiu, Direttore commerciale Italia per Coface. “Da un lato, offriamo un supporto informativo grazie alla nostra rete capillare, che ci consente di dare indicazioni puntuali sull’attendibilità di un contatto con l’estero, e dall’altro creiamo prodotti personalizzati rivolti a tutta la filiera ortofrutticola”.
 
Convegno di Zespri.
Per accattivarsi la simpatia del consumatore, e anche la sua voglia di acquistare, serve un packaging attrattivo. E ogni categoria di punti vendita deve avere una diversa tipologia di confezioni. E’ la strada percorsa da Zespri, il colosso mondiale di produzione di kiwi.
“Per ogni punto vendita un vestito diverso – ha detto Callum Kay, di Zespri – in modo da attirare l’attenzione. Il consumatore che si reca in una boutique della frutta ha delle aspettative diverse rispetto a quello che fa acquisti al supermercato. E, di nuovo, c’è differenza rispetto a chi va al discount. Di conseguenza l’aspetto esteriore dell’ortofrutta, il packaging, deve essere per forza tarato in maniera diversificata”.
Un altro aspetto della strategia dell’azienda neozelandese sta nell’uniformità di prodotto: grazie a tecniche e varietà pressoché identiche il consumatore trova, tutto l’anno, e in tutto il mondo, lo stesso prodotto, o quasi.
“In Italia – ha precisato Kay – la nostra presenza non è molto radicata in quanto la produzione italiana, e le imprese commerciali, sono molto forti”.
 
Il QR-code per sapere cosa mangi
Un adempimento burocratico, piuttosto noioso quanto impegnativo, che diventa un’opportunità per vendere meglio i propri prodotti. La proposta viene da “Image Line” che, durante la seconda giornata di Macfrut, ha illustrato un QR-code che avvicina il consumatore a quel che acquista.
“Dal campo al tablet potrebbe essere uno slogan azzeccato – spiega Ivano Valmori di Image Line – che rende l’idea di questa opportunità. La compilazione del quaderno di campagna viene svolta direttamente su pc o smartphone e questo genera un QR-code da applicare direttamente sulla confezione. Nel punto vendita il consumatore legge col proprio telefonino tutte le caratteristiche di quello che sta per comprare. Non a caso sopra al QR-code c’è in bella vista la dicitura ‘cosa mangi’. E a quel punto l’acquirente leggendo scopre tutto: dal luogo di produzione, caratteristiche, registro trattamenti, gestione operazioni culturali”.
Vi sono già dei casi pratici di utilizzo, come l’azienda agricola Scozzoli di Forlì che, nell’estate 2014, ha spuntato ottimi prezzi per le proprie pesche facendo conoscere ai consumatori questo servizio”.
 
Frutta e verdura con Davide Cannillo.
Proseguono venerdì 25 settembre le lezioni di cucina da parte dei cuochi del Gambero Rosso nello spazio spazio Fruit &Veg Fantasy show. Lo show cooking parte alle 11,30, par fare il bis alle 15,00 insieme allo chef Davide Cannillo, cresciuto professionalmente nelle scuole del Gambero Rosso a Roma presso importanti chef come Igles Corelli e Maurizio Santin. Di scena le ricette della tradizione proposte con frutta e verdura di otto aziende del settore.
Per vedere le seguite performance:
http://video.gamberorosso.it/news-ed-eventi/report/macfrut2015-l-orto-di-giorgione/32778
http://video.gamberorosso.it/news-ed-eventi/report/macfrut2015-la-frutta-nella-cucina-di-hiro/32772
 
Programma di venerdì 25 settembre.
Otto convegni e otto appuntamenti nelle aree meeting. Si parte la mattina con ben cinque appuntamenti convegnistici sempre con inizio alle 10.30: “Prospettive e potenzialità delle filiere della frutta secca” organizzato da Besana; la convention dei fornitori di Coop Italia; “Il fotovoltaico oggi: Grid Parity e una corretta manutenzione per dare valore e continuità all’investimento” di Enerray; “Il ruolo delle organizzazioni interprofessionali ortofrutticole nei rapporti di filiera e un possibile coordinamento europeo” di Ortofrutta; “Presentazione della coltivazione del bambù OnlyMoso” di Bambù Italia.
Tre gli eventi nel pomeriggio alle 14.30: “Il sistema Coop incontra i fornitori di agrumi” di Coop Italia e Centrale Adriatica; “Il recupero degli scarti vegetali agroalimentari tra nuove (bio) e tecnologie vecchie”, di Confimi Mangini; “Le principali novità del Programma di Sviluppo rurale 2014-2020” di consulenzagricola.it.
Le aree meeting propongono alle 10.30: “Degusti…fruit. Degustazione guidata con prodotti appena colti dell’ortofrutta regionale”, promosso da Astra innovazione e sviluppo; “Le opportunità della nuova Pac per la bioeconomia” di Novamont. Alle 11.30 “I micro ortaggi: nuovi alimenti freschi e funzionali per esplorare tutto il valore della biodiversità” dell’Università di Bari; “L’orto in cucina: l’innovazione a servizi dei consumatori”, di Aop Mantua Fruit. Infine i quattro workshop dell’Informatore Agrario: “Analisi dell’estratto acquoso per calibrare la fertirrigazione” (ore 10); “Fertirrigazione: tecniche e prodotti innovativi” (ore 11,15); “Biostimolanti: nutrizione vegetale funzionale” (13,45); “Tutela della salute dell’operatore con Dpi” (ore 15).
 
Rimini, 24 settembre 2015
 
Ufficio Stampa Macfrut
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