IL SETTORE ORTOFRUTTICOLO IN CILE

Il Cile è un Paese che si caratterizza per la stabilità del suo quadro politico, istituzionale ed economico e per la grande apertura ai mercati internazionali. L'affermazione, nella seconda tornata delle elezioni presidenziali del 15 dicembre 2013, di Michelle Bachelet riporta dopo 4 anni alla
Moneda una Presidente di centro-sinistra, in linea con la tradizione politica post dittatura. Per la prima volta dal 1970, Presidenza Allende, anche il Partito Comunista Cileno fa parte organica della coalizione.
Il governo, sin dai primi mesi di attività, ha dato il via a un ambizioso programma di riforme focalizzato principalmente nel settore dell’educazione e della fiscalità, al fine di reperire le risorse per finanziare la riforma dell’educazione, e dell’assetto istituzionale e dei diritti fondamentali.
A settembre 2014, la riforma tributaria è stata approvata in via definitiva dalle Camere. A fine gennaio 2015 ha visto la luce invece la prima parte della riforma dell’istruzione, con l’approvazione di una serie di provvedimenti che proibiscono il profitto e la selezione degli studenti alle scuole
private beneficiarie di finanziamenti statali, e pongono fine al sistema di pagamento delle rette condiviso tra genitori e studenti, a favore di un finanziamento completamente statale. Sempre nelle stesse settimane sono diventate legge le unioni civili e la riforma della legge elettorale, che supera
quella in vigore dagli anni “80, detta “ binominale”, in favore di un meccanismo proporzionale. La riforma della normativa sul lavoro e la rappresentanza sindacale e' attualmente in discussione in parlamento.
Lo scorso maggio Michelle Bachelet ha proceduto ad alcuni significativi cambi nella compagine governativa nominando, in particolare, un nuovo Ministro del tesoro, l'economista Rodrigo Valdes.

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