Piraccini: "Patto di sistema per export ortofrutta"

PATTO TRA LE ORGANIZZAZIONI DEL SETTORE PER PROMUOVERE LA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA SUI MERCATI INTERNAZIONALI
 

Da Pechino il Presidente di Macfrut Renzo Piraccini lancia una proposta per il sistema ortofrutta: un Patto tra la organizzazioni del settore per promuovere la filiera ortofrutticola italiana sui mercati internazionali. Tradotto nel concreto, la creazione di gruppi di lavoro con i principali “attori” del settore (istituzioni, enti pubblici, associazioni) con specifici focus dedicati a singoli paesi internazionali. L’annuncio nel corso di un incontro con la stampa nell’ambito della missione di Macfrut nella capitale cinese.

È il contesto internazionale a spingere in questa direzione, e l’Italia primo produttore Europeo non può stare a guadare. Spiega Piraccini: “Prima di tutto la situazione del mercato interno europeo che nei prossimi anni non potrà crescere in maniera significativa, sia per quanto riguarda la produzione sia i consumi. Il futuro della filiera ortofrutticola è quindi legato alla propria capacità di svilupparsi sui mercati internazionali. In secondo luogo, il calo dei costi del trasporto marittimo e la riduzione dei transit-time, che aprono nuove opportunità di business in nuove paesi. Uno scenario inimmaginabile fino a pochi anni fa. Infine, ma non meno importante, il rapporto euro/dollaro favorisce il nostro export”.

Questo il quadro. Piraccini entra nel merito di una proposta concreta che ha quale fulcro Macfrut, l’unica fiera internazionale di filiera. “Macfrut, come fiera rappresentativa di tutti gli anelli della filiera ortofrutticola, propone, a tutte le organizzazioni del settore e alle istituzioni nazionali e regionali, un patto per promuovere la filiera ortofrutticola italiana sui mercati internazionali. Una strategia comune, dove ognuno fa la propria parte e svolge il proprio ruolo, ma con una regia comune che ci permetta di superare i ‘colli di bottiglia’ che oggi frenano il nostro export sui mercati internazionali”.

Non è un caso che questa proposta venga fatta proprio a Pechino. “Partiamo dalla Cina, un immenso mercato pronto ad accogliere i nostri prodotti e le nostre tecnologie. Nel concreto, proponiamo un gruppo di lavoro, per singolo Paese/Area geografica, rappresentativo della filiera, delle istituzioni (Ministero Politiche Agricole, Ministero Sviluppo Economico, Regioni) e delle associazioni (pensiamo al Cso, ma anche importanti associazioni di prodotto come ad esempio Assomela), che si riunisca periodicamente per elaborare precise strategie sui singoli punti: avanzamento dei dossier fitosanitari delle varie specie; servizi comuni per gli esportatori in ogni paese target; azioni comuni da mettere in campo”.

“Macfrut si rende disponibile a fare la propria parte, nella consapevolezza che la fiera dell’ortofrutta italiana non può essere solo la vetrina del settore ma deve diventare uno strumento di promozione internazionale della filiera”.