CESENA - ITALY 6-7-8 OTTOBRE 2010
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Ortofrutticoltura: alcune risposte a MACFRUT 2010

( 05-04-10 )

Alla rassegna più importante del Mediterraneo dedicata alla filiera della frutta e degli ortaggi (Cesena 6-8 ottobre 2010) si ritroveranno gli operatori di tutti i comparti  da ogni parte del mondo – Si inizia martedì 5 con il “Summit Europeo della Frutta” e si prosegue con il “G 20 - Novità, incontri, prospettive e indicazioni per un settore importante dell’economia mondiale

 

La crisi globale si è manifestata anche nel settore ortofrutticolo. Ad esempio i tre Paesi europei a maggior produzione (Italia, Spagna e Francia) sono stati caratterizzati da una profonda crisi di reddito per i coltivatori di frutta estiva che hanno percepito pagamenti assai più bassi che nel triennio precedente, ed anche la campagna autunno invernale (sempre del 2009) ha denotato livelli inferiori.

Dopo la forte spinta alla globalizzazione dell’ultimo decennio, stanno aumentando i Paesi dove si rileva sempre maggiori tendenze al protezionismo, con conseguente calo dell’import, anche per il ricorso a produzioni interne o a quella che viene definita l’evoluzione dei comportamenti alimentari in tempo di crisi.

Un punto fermo per comprendere lo scenario internazionale, analizzare le situazioni e valutare le prospettive del settore ortofrutticolo è MACFRUT, la rassegna internazionale specializzata e il più importante evento fieristico dell’Europa mediterranea dedicato all’intera filiera ortofrutticola, che si terrà nel quartiere fieristico di Cesena da mercoledì 6 a venerdì 8 ottobre, curata da Cesena Fiera e giunta alla sua 27a (ventisettesima) edizione.

Sarà un momento rilevante per affrontare il panorama internazionale grazie alla partecipazione degli operatori di tutti i segmenti della filiera ortofrutticola: dai sementieri ai buyers della GDO (anche internazionale), dai costruttori di macchinari ai produttori, dal packaging, alla catena del freddo

Fra gli espositori, c’è la riconferma delle aziende leader sia della produzione, che delle tecnologie e della IV gamma, oltre a quella di un notevole numero di delegazioni e gruppi di operatori dall’estero.

 

I dati dell’ortofrutta italiana  in sintesi (anno 2009)

Produzione: circa 25 milioni di tonnellate

PLV (Produzione Lorda Vendibile):  10,5 miliardi di Euro (-8% sul 2008)

Fatturato complessivo: 22 miliardi di Euro (quasi stabile sul 2008)

Export: 3,1 miliardi di Euro (-13,5% sul 2008), di cui 1,7 mld frutta fresca (-20% su 2008)

Consumi delle famiglie: 8,4 milioni di tonnellate per 14 miliardi di Euro

La situazione italiana: un 2009 con parecchie “ombre”

può portare ad un 2010 pieno di incognite

Nel 2009 si sono accentuati aspetti che denotano difficoltà su vari fronti.

Il primo aspetto riguarda la “tenuta” della frutticoltura italiana (o del sistema del Made in Italy) sui mercati esteri, primo fra tutti quello tedesco.

Da gennaio a dicembre 2009 il saldo fra i volumi esportati e quelli importati è diminuito di quasi il settanta per cento (-68,9% sul 2008), secondo i dati di Fruitimprese. La bilancia commerciale italiana per l’ortofrutta presenta un saldo di appena 222.800 tonnellate, dovute all’export di 3.452.103 tonnellate (-4,6% sul 2008) e all’import di 3.229.303 tons. (+11,2% sul 2008).

Si consideri che nei primi sei mesi del 2009 il saldo è stato negativo e solo nella seconda parte si è recuperato lo svantaggio!

Va segnalata una caduta del comparto agrumicolo, che ha visto un calo del -17.8% dei quantitativi dell’export (da 250.270 a 213.307 tonnellate ovvero) e un +37,9% dei volumi importati (306.468 tons nel 2008 e 422.7535 nel 2009).

In valore, la bilancia commerciale ortofrutticola italiana del 2009 presenta un saldo positivo più che dimezzato sul 2008: 554,8 milioni di Euro, pari al -55,3% dei 1.242,3 milioni di Euro del 2008. Si consideri che l’ortofrutta per qualche anno ha addirittura superato il valore delle vendite di vino all’estero.

Scendendo nel dettaglio, se il totale delle esportazioni italiane è di 3,1 miliardi di Euro (3.129.026.000 per l’esattezza) vuol dire che presenta un calo del -13,5% sui 3,6 miliardi del 2008. Gli agrumi fanno registrare un -17,4% (dai 179,2 milioni di Euro del 2008 si è scesi ai 148,1 del 2009), mentre è assai preoccupante l’andamento della frutta fresca che presenta due aspetti negativi.

Primo: la frutta fresca, che è la punta di diamante dell’export ortofrutticolo italiano, nel 2009, ha segnato  la discesa sotto la tradizionale quota di 2 miliardi di valore per l’export, con 1.764,8 milioni di Euro (-20% sui 2,2 miliardi di Euro portati a casa dall’estero nel 2008).

Secondo: il dato peggiore viene dal confronto fra il leggero incremento dei quantitativi pari al +0,9% (sul 2008) e quel meno venti (-20%) in valore: vuol dire che la frutta italiana è stata pagata poco, oltre un quinto in meno rispetto alle quotazioni 2008!!!

A questo si aggiunga la situazione degli ortaggi, che alla voce export fanno registrare un -16,4% in quantità sul 2008 e in valore un -2,7% (hanno spuntato qualche Euro in più, ma c’è un secco calo di quantità).

Per l’import, si nota che nel 2009, in quantità, si sono superati i tre milioni di tonnellate: 3,2 mio tons (+11,2% sul 2008) che ha comportato un +8,4% di esborso verso oltreconfine che fa superare i 2,5 miliardi di Euro (2,3 nel 2008). Osservando l’andamento delle importazioni si nota che la voce più rilevante dell’import (ortaggi) segna nel 2009 un +18% in quantità sul 2008 (da 1 milione di tons a 1,2) facendo passare il pagamento verso l’estero dai 590,2 milioni di Euro del 2008 ai 710,5 del 2009 (+20,4%)

Crescono le famiglie che consumano ortofrutta,

ma nel 2009 ognuna ne ha comperato 10,3 kg in meno

Le famiglie italiane nel 2009 hanno speso per frutta e verdura poco più di 14 miliardi di Euro, comprendendo anche 672 milioni di Euro per gli ortaggi surgelati.

Sono dati dell’Osservatorio dei Consumi Ortofrutticoli delle Famiglie Italiane, di MACFRUT, che denotano come la crisi globale stia cambiando le abitudini di acquisto anche per l’ortofrutta. Non a caso aumenta la quota dei discount, mentre cala la quantità che ogni nucleo familiare mette nella borsa della spesa.

Come si legge nella seguente tabella.

 

Totale: frutta fresca + verdura fresca + surgelati

 

2008

2009

var %

Volumi (tons)

 8.420.761

8.482.518

+0,73

Valore  (milioni  di Euro)  

13.870,4

14.060

+1,36

Famiglie acquirenti  (milioni)

*22,2

23

+3,6

Acquisto medio  ( kg ) 

378,5

368,2

-2,72

Spesa media (Euro)

625,17

611,60

-2,17

Prezzo medio (Euro/kg)

2,32

2,30

+2,42

Fonte: Osservatorio dei Consumi Ortofrutticoli delle famiglie italiane di MACFRUT

* NB dato riferito all’ortofrutta fresca – le famiglie acquirenti surgelato sono state 21,9

 

Nel 2009 le famiglie italiane hanno consumato frutta e verdura fresche per 8,2 milioni di tonnellate, pari al +0,70% sul 2008, spendendo 13.388 milioni di Euro (+1,45% sui 13.196 milioni del 2008).

Però gli aumenti sono determinati da un incremento delle famiglie acquirenti che raggiungono il 100% del totale dei nuclei familiari (+3,6% sul 2008), e da un crescita del prezzo medio pari ad un +1,62% su quello medio dell’anno precedente.

Preoccupante è, invece, il calo dell’acquisto medio per famiglia, che scende di ben 10,3 chilogrammi per frutta, verdura e surgelati con 368,2 kg/nucleo, ovvero -2,72% sui 378,5 kg del 2008. A questo corrisponde un calo della spesa media: 611,60 euro all’anno per famiglia, contro 625,17 Euro del 2008 (13,57 Euro in meno, ovvero il -2,17%). E’ un sintomo che le famiglie, invece di mettere nella borsa della spesa altri generi, si rivolgono all’ortofrutta, e certamente una parte di queste sono consapevoli che è anche un elemento di benessere in generale.

Per la frutta fresca il consumo in totale segna un +0,2% in quantità (3.925.000 contro 3.919.000 del 2008) e un +0,6% in valore oltrepassando 6,2 miliardi, mentre l’acquisto medio a famiglia subisce una flessione del -3,3% (da 176 a 170 chili per famiglia in un anno). La spesa media passa dai 278 Euro del 2008 ai 270 del 2009 (-2,9%). L’aumento del +3,6% del numero di famiglie acquirenti porta a quota 99,9% (mai raggiunta) la percentuale di chi compera frutta.

Le verdure fresche denotano un calo del consumo medio per ogni nucleo familiare del -2,3 % (dai 192 kg/nucleo fam. del 2008 ai 188 del 2009, ovvero 4 kg in meno), che porta il totale del volume a un +1,7% sul 2008 e in valore a un +4,6%. L’incremento del +3,6% porta al 100% le famiglie acquirenti, pertanto si raggiunge un valore di 7.166 milioni di Euro contro 7.010 milioni del 2008 (+2,2%). Anche qui va sottolineato che il decremento dei quantitativi dell’acquisto medio portano ad una diminuzione della spesa del -1,3% (da 315 Euro anno/famiglia del 2008 a 311 Euro nel 2009).

In entrambi i casi si assiste ad un incremento del prezzo medio (frutta +1,59%; verdura +1,65%).

L’Osservatorio di Macfrut (realizzato per Cesena Fiera da GFK- Eurisko) rileva che nel 2009 il 50,9% del valore degli acquisti di frutta fresca da parte delle famiglie è avvenuta nella moderna distribuzione (iper, super) così come il 51,3% delle verdure, mentre la quota dei discount è salita al 7,7% in valore per la verdura (contro il 6,8 del 2008) per la verdura fresca e al 6,1% per la frutta. Cala la percentuale degli ambulanti (frutta in quantità 24% contro il 24,9% del 2008 e in valore dal 23 al 22,6% del 2009), leggero decremento del fruttivendolo che per la frutta passa al 19,7% in valore contro il 20,3% del 2008 e per la verdura dal 19,1 del 2008 scende a quota 18,6%.

Per frutta ed ortaggi surgelati l’acquisto nel 2009 da parte delle famiglie italiane è stato di 225.518 tons., pari ad un incremento del +1,7% sulle 221.761 tons. del 2008. Con 672 milioni di Euro il valore registra una leggera flessione (-0,4% sui 674,4 del 2008). Anche in questo comparto si assiste ad un incremento delle famiglie acquirenti che diventano 21,9 milioni (+4,8% sul 2008). Purtroppo l’acquisto medio cala del -2,9% (10,2 kg/nucleo annuo contro 10,5 kg del 2008) con una spesa media inferiore del -4,9% (30,60 Euro a fronte dei 32,17 di media nel 2008), nonostante il prezzo medio, con 2,98 Euro per kg, abbia riportato una diminuzione del -2% sui 3,04 Euro/kg riscontrato nel 2008.

 

Un settore a due velocità

Vi sono poi molti elementi che consolidano il giudizio espresso già a Macfrut 2009, che di fronte alla crisi globale, l’ortofrutticoltura italiana sia un settore che “viaggia a due velocità”. Occorre rimarcare come la produzione agricola presenti seri e rilevanti problemi, che derivano dalla frammentazione dell’offerta e da un sistema logistico che non è riuscito a dispiegare tutte le potenziatià, tanto per citare alcune delle grandi emergenze del settore. Che poi sono diventate situazioni di sofferenza per i produttori di frutta estiva. Ma non solo, perché gli stessi dati dell’import-export segnalano difficoltà sui mercati esteri. Bisogna soffermarsi sulla eccessiva frammentazione. Manca un unico interlocutore che possa trattare con efficacia, autorevolezza e, soprattutto sui prezzi, con la distribuzione.

Dall’altra parte, l’ortofrutta è una “fabbrica a cielo aperto” e ne subisce tutte le conseguenze. Allora occorre creare qualcosa che metta tutti d’accordo nel ritirare le produzioni in eccesso, non per distruggerle (non si può ripetere la vecchia esperienza dell’AIMA), ma per un utilizzo ai fini energetici.

Va sottolineato che nei vari comparti della lavorazione (macchinari, attrezzature, elettronica applicata, ecc) le imprese investono, innovano. Molte aziende hanno investito in nuovi stabilimenti e emerge una volontà di dotare il settore di nuove attrezzature sempre più avanzate. Inoltre, si sta innovando anche il prodotto. Ad esempio ricercando varietà che vadano incontro ai cambiamenti di gusto (dalle pesche più dolci e saporite all’uva senza semi), oppure fornendo modi diversi di consumo: dai distributori nelle scuole e nei luoghi di lavoro alla quarta gamma.

Non a caso è “partita” la campagna del Ministero “Frutta nelle scuole”.

L’innovazione riguarda anche il rispetto dell’ambiente con l’utilizzo di packaging ecocompatibili e che fanno risparmiare energia. Ecco, questa è la velocità che vede imprese grandi e piccole cercare di superare la crisi globale ponendosi l’obbiettivo di conquistare anche fette di mercato estero.

 

MACFRUT 2010

Macfrut è l’occasione e il momento giusto per porre alcune scelte strategiche per l’ortofrutticoltura italiana ed europea. Servono promozione dei consumi fra i giovani, innovazione di presentazione del prodotto al consumatore (come la IV gamma) e rete di protezione per le imprese. Così come occorre un intervento sui costi dei mezzi tecnici, l’armonizzazione degli oneri sul lavoro e precisi meccanismi anti fluttuazione dei prezzi e dei redditi, polizze assicurative multirischio.

La capacità di Macfrut di “reggere” in questo periodo di grande crisi per le fiere nazionali ed internazionali, deriva dalla sua mission, che non si limita a far incontrare domanda ed offerta, in quanto mette in campo opportunità e proposte per l’intero settore, delineando prospettive e scenari. In una parola riesce a fornire un concreto e fattivo apporto per aiutare l’ortofrutticoltura.

Per poter essere più competitivi sul mercato, ormai globalizzato, occorre puntare sull’innovazione di prodotto e di processo, sulla concentrazione dell’offerta, e, soprattutto, su una politica europea che sappia rivolgersi a nuovi mercati.

Non a caso Macfrut ha consolidato la via dell’internazionalizzazione e proseguirà su questa strada favorendo la presenza all’estero delle aziende italiane e l’arrivo a Cesena di aziende estere, fornendo le più ampie opportunità di incontro e di business.

Nell’edizione 2010 Macfrut punta sul Mediterraneo con un ulteriore allargamento dei Paesi coi quali aprire rapporti. Nello specifico coi Paesi dell’Africa sub-sahariana che rappresentano una nuova frontiera per l’ortofrutticoltura italiana. E con alcuni di questi Paesi è già stato aperto un dialogo.

 

Il programma 2010

Anche nel 2010 si riconferma la data autunnale, avendo riflettuto e dialogato con opinion makers del settore sugli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno.

Punti di forza emersi nell’edizione 2009, e che confermano la scelta in autunno anche per il futuro:

- partecipazione delle aziende leader mondiali dei vari comparti;

- per la prima volta ha esposto la grande distribuzione organizzata;

- 700 espositori (20% esteri);

- 21.500 visitatori professionali (dei quali circa 4.000 esteri, cioè il 20%);

- operatori e delegazioni da 80 Paesi;

- circa 300 incontri bilaterali B2B;

- presenza di importanti buyers della GDO che hanno elevato il livello degli incontri commerciali  e dei contatti con soddisfazione degli espositori.

Il ruolo di Macfrut come punto di riferimento internazionale per l’ortofrutta verrà accentuato dal G 20 dell’ortofrutta; sviluppato da un’idea lanciata nel 2009 dall’assessore regionale Rabboni in occasione del Summit ortofrutticolo 2009, si terrà martedì 5 e mercoledì 6 ottobre e vedrà la partecipazione della maggiori regioni ortofrutticole europee che metteranno a punto un  documento sulla certezza delle regole uguali per tutti, che potrebbe portare ad un sistema di approccio armonico con la Grande Distribuzione. «Non voglio dire che arriveremo a confrontarci, come in Francia, sul prezzo minimo in caso di crisi, ma puntiamo ad una maggior ripartizione del reddito lungo la filiera e proprio a tal fine –ha concluso Scarpellini- a Macfrut avremo la partecipazione della Distribuzione organizzata europea»

Per approfondire e assolvere lo scopo di far incontrare domanda ed offerta a livello internazionale, Macfrut ogni anno organizza incontri B2B fra imprese italiane espositrici ed aziende estere in base a precise indicazioni delle esigenze da parte delle stesse imprese. Anche nel 2010 ci si attende circa 300 incontri bilaterali.

Da alcuni anni Macfrut sta attuando una strategia di internazionalizzazione come espressione del sistema Italia, sistema inteso come “base logistica” di quel baricentro produttivo e logistico dell’Europa che è, appunto, l’Italia, punto strategico tra le rive del Mediterraneo e i mercati Nord europei, con lo scopo di conferire all’Italia la grande possibilità di essere la piattaforma del Mediterraneo.

La convegnistica continua ad essere più che mai di alto livello, e gli incontri sono la naturale prosecuzione della parte espositiva, con argomenti che spaziano dal packaging e innovazione (giovedì 7 ottobre mattina) alle sementi (giovedì 7 pomeriggio), dal rapporto fra salute ed alimentazione (venerdì 8 mattina) alla IV gamma (venerdì 8 nel pomeriggio).

Cesena Fiera ha istituito un “Premio all’innovazione”. Il giudizio sui vincitori verrà sia da una Commissione di esperti ed operatori, sia dai visitatori di Macfrut che, con specifiche schede, potranno esprimere la propria preferenza. Anzi, l’opinione dei visitatori “peserà”  per il cinquanta per cento della decisione.

 

 

MACFRUT

Cesena 6-8 ottobre 2010

tel. 39 0547 317435

sito www.macfrut.com; e mail: info@macfrut.com


Macfrut 2010

 

Scheda Tecnica

 

 

ENTE ORGANIZZATORE                                    CESENA FIERA spa

 

SETTORI ESPOSITIVI                                           Associazioni produttori ed esportatori; attività di ricerca; carrelli elevatori; celle frigorifere; componenti meccanici, accessori, ricambi; Consorzi e Cooperative; Enti; imballaggi (cartone, legno, plastica); impianti atmosfera controllata; linee di lavorazione (dagli agrumi alla frutta secca); calibratici; confezionatrici; prezzatici; etichettatrici; strumenti di misurazione; mercati agroalimentari all’ingrosso; pannelli; mezzi tecnici per l’agricoltura sostenibile; sementi; mezzi tecnici per il Biologico; strutture ed apparati tecnologici per le produzioni protette; vivaismo.

 

DATA                                                                       mercoledì 6 – venerdì 8  ottobre

 

UFFICI E

QUARTIERE FIERISTICO                                    Pievesestina di Cesena, via Dismano 3845, Cesena (Prov di FC). Tel 0547-317435, fax 0547-318431.

E mail: info@macfrut.com

 

ORARIO DI APERTURA                                      9.30 - 19.00

                                                                                  ampio parcheggio libero

                                                                                 

 

SUPERFICIE ESPOSITIVA                                  2009: oltre 30.000 metri quadrati

 

ESPOSITORI                                                                      2009: circa 700

 

VISITATORI                                                             2009 previsti 21.500, per la quasi totalità operatori provenienti da tutto il mondo, con circa 80 delegazioni e rappresentanze ufficiali