Salone del Castagno

Salone del Castagno

Il comparto del castagno rappresentato da nove aziende dell’intera filiera, dalla produzione e difesa fitosanitaria, sino alla raccolta, il confezionamento e l’immissione del prodotto (fresco e trasformato) nel mercato.
Per il primo anno a Macfrut 2023 è presente una rappresentanza di imprese della filiera del settore castanicolo  Partecipano per la prima volta a questa manifestazione con l’obiettivo di fare conoscere  la produzione ed il mercato di questa specie, il suo ambiente di coltivazione, e soprattutto  le sue caratteristiche organolettiche e nutritive, molto apprezzate, che scaturiscono  da una rinnovata  innovazione di prodotto e di processo che  sta dietro a questa antica specie Europea  di Castanea sativa.
Il castagno a Macfrut sarà presente anche nell’area del campo prova (padiglione A1), dedicata al settore frutticolo grazie alla presenza degli operatori del settore vivaistico. A corredare l’area anche una serie di incontri e convegni alla presenza di esperti e produttori, per conoscere tutte le novità del comparto.
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Gli espositori presenti a Macfrut sono l’Azienda Agricola Vivaio "Valle Oscura”, il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, FACMA, AGEM Frutta, GEA, MITICA, l’Associazione dei Castanicoltori dell’Emilia-Romagna e ALPA Calabria.

L’iniziativa nasce dal CSDC (Centro di Studio e Documentazione sul Castagno) di Marradi, insieme al lavoro di squadra di Elvio Bellini e Luciano Trentini, quest’ultimo coordinatore delle aree dinamiche in fiera.



Secondo i dati Fao, nel mondo si producono oltre 2.300.000 tonnellate di castagne e marroni, di cui in Europa poco più di 220.000 tonnellate, pari a circa il 10 %. In Italia nel 2022, secondo i dati Istat, la produzione di castagne e marroni è stata di circa 57.000 tonnellate raccolte su una superficie superiore ai 36.000 ettari. I castagneti produttivi si collocano fra le specie frutticole più importanti dopo nocciole (84.000 ettari), arance (83.000 ettari), pesche e nettarine (66.000 ettari), mandorle (53.000 ettari) e uva da tavola (45.000 ettari).
La Campania è la prima regione per superficie produttiva, con un peso sul totale nazionale del 44% e un aumento, rispetto al 2016, del 60%. Seguono la Calabria con il 20%, il Lazio con il 12%, la Toscana con il 9% e l’Emilia Romagna con il 7% (fonte Istat, 2021).
Castagne e marroni arrivano sulle tavole del 27% delle famiglie italiane, che consumano una quantità pari a circa 2,3 kg di prodotto fresco, per una spesa complessiva di poco superiore agli 11 euro. Numeri che attestano ancora un basso indice di penetrazione e aprono ampi spazi di mercato.
 
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